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10 Jan 22
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10 Jan 22
Sostenibilità e impresa Intervista a Alessandro Mezzalira, CEO e Federico Cuman, CFO di FITT

Abbiamo fatto nostre le tematiche relative alla sostenibilità e gli obiettivi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, inclusione sociale e transizione ecologica, perché rappresentano la ripresa, la crescita e il futuro sia per il mondo del credito sia per il mondo imprese.

Oggi infatti le aziende sono chiamate a generare valore non solo per gli azionisti, ma anche per la comunità. Banco BPM sotto la spinta del proprio Comitato ESG (Environment Social Governance) ha impostato il suo percorso coinvolgendo tutte le Unit del Gruppo con l’obiettivo di rafforzare e concretizzare l’integrazione della sostenibilità all’interno delle attività aziendali e nel business.

Pronti a sostenere le imprese che vogliono investire in questo ambito, abbiamo stanziato un Plafond da 5 miliardi di euro. Vogliamo contribuire concretamente agli obbiettivi indicati dall’Agenda ONU 2030, impegnandoci attivamente nel raggiungimento di molti dei 17 SDG (Sustainable Development Goals), fissati dalle Nazioni Unite.

In questa ottica si colloca la terza classe ELITE Lounge BANCA AKROS e BANCO BPM, che vede impegnate 10 società clienti in un percorso di alta formazione sulle tematiche ESG, in partnership con SDA Bocconi. L’obiettivo è quello di accompagnare le aziende nel trasformare la loro visione di crescita, in piani strategici sostenibili e risultati concreti. Accelerandone il potenziale di sviluppo, valorizzandone i progetti in ambito ESG e facilitandone l’avvicinamento alle forme di funding disponibili, compresi i mercati dei capitali, pubblici e privati.

Oggi incontriamo Alessandro Mezzalira, CEO e Federico Cuman, CFO di FITT, società leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di tubi, tubazioni e condotte per la gestione dei fluidi. FITT partecipa attivamente al nostro progetto ELITE, ha posto infatti il tema della sostenibilità tra i suoi obiettivi strategici: “creare valore per le persone, per l’ambiente oltre che valore economico” è il suo core value.

Come fa una Plastic Company ad essere Sostenibile?

Dallo scorso luglio FITT è una Società Benefit, ciò significa che per missione persegue due obiettivi paritetici, la generazione del profitto e di un impatto positivo sul pianeta e le persone. Siamo convinti che lavorare con la plastica possa essere compatibile con l’essere un’impresa sostenibile, per questo motivo investiamo nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali, misuriamo le nostre performance per migliorare il nostro impatto giorno dopo giorno.” dice Alessandro Mezzalira, CEO di FITT.

In FITT c’è una forte presa di coscienza e un’assunzione di responsabilità, sia del proprio operato sia dell’impatto che esso genera come impresa e come collettività di persone. Tre sono i pilastri sui quali si basa la strategia di responsabilità d’impresa di FITT: innovazione, creare prodotti migliori, più performanti e con un minor impatto ambientale, trasparenza verso i clienti e gli stakeholders, interdipendenza incentivando le sinergie di filiera.

Infatti, proprio come Banco BPM, FITT seguendo l’agenda dei 17 obiettivi individuati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, FITT ha adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, e selezionato 7 Sustainable Development Goals (SDGs) come obiettivi di sviluppo sostenibile.

Vediamo alcuni esempi concreti in merito:

12 Responsible Consumption and Production + 6 Clean Water and Sanitation + 9 Industry, Innovation and Infrastructure

FITT applica le linee guida dell’Ecodesign con un approccio “from cradle to grave”, tenendo conto degli impatti ambientali su tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti.

Grazie alla partnership con il Centro Studi Qualità e Ambiente – CESQA – del Dipartimento Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, i prodotti FITT sono valutati sulla base del Life Cycle Assessment, LCA, uno strumento empirico basato sulla raccolta e l’analisi dei dati che permette di avere una mappatura scientifica degli impatti e dei prodotti e di individuare le aree di miglioramento.

Proprio perché i nostri prodotti sono fatti di plastica, il primo obiettivo che ci poniamo è avere un modello di business sostenibile, che si rispecchia tanto nei processi produttivi quanto nei prodotti, e che coinvolge i tre principi fondamentali dell’eco design – la riduzione, il riutilizzo ed il riciclo. Questa filosofia ha fatto nascere FITT Force, un prodotto rivoluzionario nel mondo irrigazione” afferma Alessandro Mezzalira.

FITT Force è un tubo privo di PVC, piombo e ftalati. Per la sua realizzazione è stato utilizzato il 50% in meno di materie prime e ridotte di quasi il 50% le emissioni di CO2 rispetto alla produzione dei tradizionali tubi in PVC di FITT. Anche il packaging in cartone riciclabile risponde, insieme al prodotto, ai criteri di sostenibilità, robustezza e compattezza. Tutto ciò ha un impatto positivo anche a livello logistico, il nuovo tubo infatti occupa meno spazio a magazzino, a scaffale e all’interno dei mezzi utilizzati per il trasporto.

Grazie a questo prodotto innovativo, FITT ha vinto l’IF DESIGN AWARD 2020, uno dei più prestigiosi premi nel campo del design a livello mondiale nella categoria “Prodotti per il giardino”.

 

8 Decent work and economic growth

ll benessere delle persone è un elemento strategico per FITT, che pone particolare attenzione alle tematiche relative al welfare aziendale, ad esempio attivando dei processi di potenziamento del dialogo tra collaboratori e azienda per una miglior valorizzazione delle competenze, adottando lo smart working come modello organizzativo per un miglior equilibrio della vita lavorativa e personale e acquistando una piattaforma di e-learning.

17 Partnership for the Goals

FITT, come anche Banco BPM, ha preso parte entrambe al Salone della CSR e dell’innovazione sociale uno dei più importanti eventi sulla sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa.

“Fare network è fondamentale”, ci spiega Federico Cuman, CFO di FITT, “oggi si tratta di lavorare assieme per cercare soluzioni condivise che riducano l’impatto delle attività di business sul pianeta preservandone la redditività e il potenziale di crescita. La collaborazione con i partner svolge un ruolo chiave”.

I fornitori sono parte attiva del percorso dell’azienda vicentina: a loro FITT chiede di sposare il suo impegno collaborando per un business sostenibile anche coinvolgendoli direttamente nelle fasi di reperimento di informazioni per il calcolo degli LCA di prodotto.

“Se le scelte di FITT in fatto di partnership con i fornitori per lo sviluppo dei prodotti avranno la riduzione degli impatti ambientali tra i punti cardine della strategia, parimenti accadrà nella scelta dei partenariati con il sistema finanziario. Per i nostri progetti di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, macchinari o siti produttivi, andremo a prediligere istituti e partner che abbiano un forte impegno nei confronti della sostenibilità e una strategia di finanziamento collegata alle tematiche ESG”, conclude Federico Cuman.

“Le Banche sono un motore della sostenibilità. Con le loro scelte di finanziamento gli istituti di credito hanno infatti un impatto enorme sui cambiamenti climatici: la scelta se finanziare un impianto che produce energia da carbone o petrolio piuttosto che uno fotovoltaico o eolico, dipende dalle banche. Tutti questi aspetti si intrecciano nella quotidianità e il sistema bancario può giocare un ruolo di primo piano fornendo risorse a quelle imprese che vogliono investire nella sostenibilità. Il futuro dipende dalla capacità di condividere soluzioni e strategie con le aziende, non solo con quelle direttamente finanziate ma anche con le relative filiere.”

Fonte: https://gruppo.bancobpm.it/magazine/news/sostenibilita/sostenibilita-e-impresa/