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08 Jul 21
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08 Jul 21
Minibond e Basket Bond per la ripresa economica delle Piccole e Medie Imprese italiane POSITION PAPER Luglio 2021 DOWNLOAD PDF

Scopo della ricerca

La crisi pandemica da Covid-19 ha avuto un forte impatto sull’attuale panorama economicofinanziario

mondiale, producendo una “crisi sistemica globale” e uno shock simmetrico che

ha colpito il lato della domanda e il lato dell’offerta simultaneamente.

Tutti i Governi e le Banche Centrali hanno messo in campo misure straordinarie, sia di natura

monetaria che fiscale, per far fronte alla situazione emergenziale in corso. Gli ingenti

aiuti statali in particolare hanno consentito a molte imprese, soprattutto di piccole e medie

dimensioni (“PMI”), di scongiurare, al presente, possibili fall imenti.

Nel delineato contesto, il ricorso a forme di finanziamento alternativo e complementare al

canale tradizionale, unitamente all’ampliamento delle misure di sostegno pubblico offerte

alle PMI, ivi inclusi Minibond e Basket Bond, potrebbe permettere alle imprese in difficoltà

non solo di reperire la liquidità necessaria a finanziare gli obiettivi di medio lungo periodo,

ma anche di rafforzare la capital structure sia in termini di diversificazione delle fonti che di

maturity. In altri termini, le Istituzioni nazionali ed europee hanno a buona ragione reputato

di affiancare alle forme di finanziamento tradizionali, modalità alternative di approvvigionamento

delle risorse finanziarie. A prescindere dall’eccezionale congiuntura economica in

cui il Paese si trova, la complementarità degli strumenti c.d. alternativi rispetto al sistema

bancario, un’impostazione tipica dei mercati evoluti, ha il potenziale di supportare le imprese

(anche in bonis) nel reperimento di finanza a medio/lungo ter mine.

Come si vedrà, sulla base dei dati statistici elaborati per ciascuna Regione, il mercato dei

Minibond e dei Basket Bond è in costante crescita e ha significativi margini di sviluppo.

Inoltre, come ribadito dal nostro Governo, l’Italia deve scommettere sul “debito buono”,

nella prospettiva di assicurare un impatto positivo sulla crescita economica del Paese.

Se ne deduce che anche il ricorso a forme di indebitamento da parte di imprese virtuose

potrebbe giovare all’intero sistema economico nazionale; ciò in quanto le risorse

raccolte sul mercato, attraverso canali alternativi a quelli bancari, potrebbero essere tendenzialmente

utilizzate in modo proficuo.

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