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05 Sep 22
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05 Sep 22
Intervista a Fulvio Furbatto, CEO di Advice Group
1.Cosa significa per te "imprenditorialità"?
Per parlare di “imprenditorialità” bisogna partire dalla sua etimologia perché spesso ci si dimentica del suo significato. “Imprendere” vuol dire iniziare, promuovere una nuova iniziativa con l’obiettivo di aumentare le possibilità. Spesso si pensa che per essere un imprenditore basti aprire una partita iva per se stessi o poco più, ma l’imprenditorialità è un tema generativo: “imprenditorialità” significa generare opportunità per sé e per le altre persone che fanno parte di tutto l’ecosistema. Personalmente, alla generazione di opportunità ho sempre affiancato anche la promozione di un cambiamento, ormai necessario per poter impattare sul mercato in modo rilevante.

2.Quale è stata l'esperienza o la lezione più significativa che hai acquisito durante il tuo percorso?
Che nulla, nemmeno la fortuna, conta più dell’impegno e del lavoro in team: l’ho imparato e - ancora oggi - lo apprendo da ogni persona che incontro durante il mio percorso. Penso che un buon imprenditore sia la combinazione perfetta tra capacità di assorbire e condividere informazioni, capacità di indirizzare senza imporre e capacità di vedere oltre la vista comune. Visione, persone e condivisione sono sempre stati elementi centrali, con l’età ho poi cominciato a considerare gli errori come un punto di partenza e, l’ammissione degli stessi, la base della leadership.
Anche in ELITE ho applicato lo stesso credo coinvolgendo tutti i responsabili d’area nel programma, gli stessi con cui definisco obiettivi e budget.  

3.In che modo Advice Group si contraddistingue nel panorama competitivo?
Advice è promotrice di un cambiamento nel segmento Martech. In Advice sappiamo che non saremo mai i più grandi del mercato, ma competiamo per essere i migliori, i portatori di una nuova filosofia in grado di cambiare i paradigmi. Infatti, grazie alla nostra tecnologia basata sulla comprensione dei comportamenti virtuosi e delle attitudini predittive, stiamo diffondendo una nuova forma di loyalty, più democratica, allargata e rivolta a tutti i consumatori, non più solo a chi si può “permettere” di spendere e consumare di più. La loyalty diventerà un’attitudine verso ogni livello di cliente, allontanandosi dall’idea del programma a punti e premi rivolto solo a pochi alto spendenti. Abbiamo tutti i giorni, sotto i nostri occhi, esempi virtuosi di quanto la riconoscenza e l’attenzione sia la forma più alta di loyalty: in Advice la stiamo rendendo industrializzabile e quindi ad alta diffusione. L’impatto sarà un miglioramento della condizione sociale, in linea con gli obiettivi ESG delle aziende, dove non servirà spendere tanto per essere ascoltati dai brand.   

4.Quale è il tuo motto personale e professionale?
Ogni arrivo corrisponde a una nuova partenza. Think progress. 

5.ELITE: il private market e network che crea valore per imprese, operatori di mercato, economia reale. Perché è un’opportunità che altre imprese devono considerare?
Lo ha appena detto lei: ELITE “crea valore per le imprese che fanno economia reale”. Io ci aggiungerei anche “ad alto impatto sociale”.
Non si chiamerebbe “impresa” non fosse così complesso cambiare qualcosa, non trova?